“Dall’inizio della guerra” in Iran, “l’Ue ha già pagato oltre 100 miliardi di euro in più per le importazioni di combustibili fossili, senza ricevere una singola molecola di energia in più”. Lo ha detto il commissario europeo all’Energia, Dan Jorgensen, in conferenza stampa al termine del Consiglio Energia a Dublino. “Un chiaro esempio – ha aggiunto – di quanto sia pericoloso e costoso essere dipendenti dai combustibili fossili importati”. A mesi dall’inizio del conflitto, ha detto Jorgensen, “è chiaro che stiamo ancora affrontando una crisi dei prezzi dell’energia in Europa. Vediamo scarsi progressi attorno allo Stretto di Hormuz. La geopolitica globale rimane estremamente turbolenta e, di conseguenza, i prezzi restano altamente volatili”.