Con un investimento stimato in circa 25 miliardi di dollari, il progetto mira a creare un mercato regionale integrato del gas naturale, sostenere la produzione di energia elettrica, favorire l’industrializzazione e valorizzare le risorse naturali del continente. L’entrata in funzione dei primi tratti è prevista all’inizio del prossimo decennio.
Nato come iniziativa strategica congiunta tra Marocco e Nigeria, il Gasdotto Atlantico Africano si configura oggi come un progetto condiviso dall’intera Africa occidentale. L’adesione dei Paesi della Cedeao ne rafforza la legittimità politica e istituzionale, consolidando l’impulso originario dei due Paesi promotori, che considerano la sicurezza energetica africana un elemento fondamentale per la sovranità, l’industrializzazione e la prosperità condivisa del continente.
Secondo Onhym e Nnpc Ltd., gli studi tecnici, ambientali e di ingegneria sono ormai completati, consentendo al progetto di entrare progressivamente nella fase di sviluppo operativo. Oltre alla sua valenza energetica, il gasdotto punta a diventare un vero e proprio corridoio di sviluppo capace di collegare le economie africane, rafforzandone l’integrazione e la competitività.