“È un ottimo segnale che la politica ne parli. Finalmente ha preso atto del problema. E anche della soluzione: che consiste nell’elettrificare e produrre il più possibile elettricità con fonti rinnovabili. Ma il governo finora ha peccato”. Così Massimo Marengo è il referente nazionale per l’Energia della Confederazione italiana della piccola e media industria privata (Confapi) in una intervista a Repubblica. Quanto alle rinnovabili “si è usato un approccio sconclusionato. È il momento di una pianificazione più seria. C’è una corsa a rilasciare nuove autorizzazione per grandi campi fotovoltaici, ma poi la rete elettrica non è in grado di gestire tutta l’energia prodotta. E mancano cavi che colleghino le aree di produzione a quelle di maggior consumo. Ci risulta che in estate nell’Italia del Sud si sia tagliato fino al 50% della produzione di tutti gli impianti: la rete non la assorbiva”. Marengo spiega: “Abbiamo una serie di proposte su come spendere i circa 14 miliardi in extragettito concessi dalla Ue per la transizione energetica. Presto le presenteremo”. Ad esempio, “bisogna sostenere chi paga le bollette, incentivando autoproduzione e autoconsumo di energia elettrica. Una famiglia o un’impresa deve essere aiutata a installare pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo per prodursi l’energia di cui ha bisogno. Inoltre, per la diffusione dell’autoconsumo non c’è bisogno di attendere che la rete elettrica sia ammodernata”.