“Nel 2025 la spesa nel mercato dei servizi energetici in Italia ha raggiunto un valore complessivo di circa 17 miliardi di euro, coinvolgendo i settori industriale, terziario e della Pubblica Amministrazione”. È quanto si legge nello studio Edison Next, ENGIE, Renovit eVeolia, che hanno presentato a Roma l’Outlook dei Servizi Energetici in Italia “Energia per competere”.
“Le prospettive di crescita sono rilevanti: il mercato potrebbe raggiungere circa 39 miliardi di euro entro la fine del decennio, con un tasso di crescita annuo composto fino al 18%, quasi il doppio rispetto ai livelli attuali in uno scenario di accelerazione della riduzione dei consumi energetici finali. Accanto al ruolo centrale della Pubblica Amministrazione, è attesa una crescita significativa anche nei settori industriale e terziario. Il potenziale degli investimenti è guidato oltre che da interventi sugli edifici (ad esempio riqualificazione del patrimonio pubblico), dalla diffusione della generazione distribuita da fonti rinnovabili e dalle soluzioni di efficientamento energetico on-site, come pompe di calore e sistemi di ottimizzazione dei consumi. I servizi energetici si confermano quindi un motore strategico per la crescita del Paese, con un impatto crescente su PIL e occupazione. Entro il 2030 il contributo al PIL potrebbe triplicare, accompagnato dalla creazione di oltre 70 mila nuovi posti di lavoro diretti e circa 220 mila indiretti lungo la filiera”.