Per Giuseppe Pasini, acciaiere patron di Feralpi e presidente di Confindustria Lombardia, «questi rincari non sembrano del tutto giustificati, come già accaduto nel caso dell’invasione in Ucraina. Considerando che in Italia siamo stati più prudenti del resto d’Europa, con livelli di stoccaggio al 48%, credo che ci sia un ruolo della speculazione finanziaria. E noi che siamo consumatori di energia ne paghiamo le conseguenze”. Nell’intervista a Repubblica spiega perché gli energivori sono legati al rally del Ttf di Amsterdam: “È la preoccupazione numero uno di questi giorni, esattamente quel che pensiamo io e i miei colleghi. In azienda già da 3-4 giorni abbiamo iniziato a fermare la produzione durante le ore di picco del costo dell’energia: il prezzo è troppo elevato per esser ribaltato sui nostri prodotti. E anche altri stanno facendo lo stesso”. Pasini non fa previusioni di durata: “Purtroppo non possiamo saperlo. Trump parla di 4-5 settimane, ma anche la guerra in Ucraina sembrava si risolvesse in poco tempo e siamo arrivati a quattro anni senza un esito. Nessuno è in grado di fare previsioni”. Poi sul decreto bollette: “Come Confindustria abbiamo accolto positivamente l’impostazione per Pmi e famiglie. Purtroppo, rischiamo di veder dissipato l’effetto positivo, alla luce degli aumenti di questi giorni”. E ancora: “Non ho dubbi che i prezzi di gas ed elettricità che vediamo oggi non consentano di sostenere un sentiero di crescita, che per questo 2026 poteva prospettarsi anche con un certo ottimismo”.