“C’è un approccio diverso, ogni Paese vive questa crisi in maniera differente. Chi ha un mix energetico differente, grazie all’eolico offshore, come per gli Stati del Nord, o al nucleare, come la Francia, sente meno la pressione. Chi, come noi, dipende di più da certe fonti, come il gas, la sente tutta”. Lo dice Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica parlando di Ets. In un dialogo con Repubblica parla delle richieste dell’Italia: “Non mettiamo in discussione il principio dell’Ets, che ha una logica per sostenere la transizione e ridurre le emissioni fossili. L’ho spiegato a tutti quelli che ho incontrato nei due giorni a Bruxelles. Si deve evitare che produca un impatto economico sproporzionato. Ha presente quando si prende una medicina, il farmaco può essere anche ottimo, ma se gli effetti collaterali danneggiano il paziente, allora bisogna cambiare farmaco o limitare la dose. Gli obiettivi ambientali vanno perseguiti, ma lo strumento non può essere una tassa che si scarica in modo insostenibile sui prezzi finali. Per la bolletta italiane vale più di sette miliardi, mi sembra ragionevole chiedere una riduzione”. Si parla di una sospensione: “Se serve un intervento temporaneo, in questa fase, si può valutare – spiega ancora Pichetto Fratin -. Vanno sterilizzati gli effetti anomali. L’obiettivo è ridurre le distorsioni che si trasferiscono sulla formazione del prezzo dell’energia e quindi sulle bollette di famiglie e imprese. Scostamenti di 25-30 euro per megawattora diventano miliardi su scala nazionaleE. E ancora: “Si può lavorare sulle eliminazione e riduzione del valore delle quote o valutare meccanismi come quote gratuite in determinate condizioni, anche straordinarie, come le guerre che stiamo vivendo sulla porta di casa. Non abbiamo un approccio ideologico, ma abbiamo bisogno di soluzioni efficaci”.