Energia, Pichetto: No a decisioni su onda panico, dl Bollette da rivedere

“C’è la fretta di dire facciamo subito qualcosa, ma troppa fretta rischia di fare peggio”. Lo dice Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. In un dialogo con il Corriere della Sera spiega qual è la strategia del governo: “Siamo in una situazione molto instabile, basti guardare le oscillazioni del prezzo del petrolio, che cambia moltissimo nel giro di un quarto d’ora. È chiaro che mettiamo la massima attenzione a tutto quello che sta accadendo ma questa enorme incertezza ci obbliga a essere solidi e ad agire con grande cautela. Non vogliamo sottovalutare ma neanche terrorizzare”. E ancora: “Io voglio trasmettere un messaggio tranquillizzante. Ma certo, se mi chiedete se sono preoccupato, lo sono, soprattutto per queste oscillazioni di prezzo del petrolio”. Pichetto poi aggiunge che “proprio per questa instabilità, non si può scherzare con norme e interventi a caso. Prima di intervenire serve chiarezza e avere una idea dei tempi: quanto può durare ancora questa situazione? Quando riaprirà il traffico navale nello Stretto di Hormuz? C’è ancora troppa incertezza”.

Anche il decreto Bollette potrebbe essere suscettibile di ritocchi: “Tutto si può cambiare fino a che non c’è l’approvazione finale – commenta il ministro -. Ma ricordo che il provvedimento contiene una parte strutturale non legata alla contingenza attuale. La parte a favore delle imprese era un sollievo per loro, ma certo, ora qualcosa andrà rivisto”. E sulle accise mobili dice: “È una valutazione che stiamo facendo, considerando che c’è già una norma del 2023 su questo”.