Energia, Pichetto: Spero che l’Europa ci ascolti, non possiamo stare fermi

“Mi aspetto che l’Europa ascolti l’Italia. Non è una questione che riguarda solo noi: è un tema europeo, che tocca uno dei Paesi fondatori e un mercato unico che deve funzionare per tutti, non solo per chi ha il nucleare o grandi risorse rinnovabili”. Lo dice Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, commentando su La Stampa la richiesta dell’Italia di una deroga al Patto di Stabilità. Con quella flessibilità, spiega, “si potrebbe intervenire per ridurre il prezzo dell’energia di almeno 20-30 euro al Megawattora, agendo sul gas. Le grandi imprese energivore rischiano di delocalizzare: serve una risposta immediata”. E se l’Europa dicesse no, “il governo valuterà ogni opzione. Io parlo da ministro, non da segretario di partito, ma è chiaro che non possiamo restare fermi”. Quanto al taglio delle accise sui carburanti scade il 22 maggio è verosimile una proroga: “Stiamo valutando. Una decisione arriverà prima della scadenza”.