Secondo quanto riportato da Vedomosti, che cita un’analisi del Centro per gli indici dei prezzi (Cpi), a giugno le esportazioni russe di carbone sono aumentate del 18% su base annua, raggiungendo i 20,6 milioni di tonnellate metriche. Lo dice l’agenzia di stampa Tass. Rispetto a maggio, le esportazioni sono aumentate del 5%. Nel periodo gennaio-giugno 2026, le esportazioni russe di carbone sono aumentate del 6% su base annua, attestandosi a 105,3 milioni di tonnellate metriche.
In base all’analisi del Cpi, l’aumento delle esportazioni di giugno è stato determinato principalmente dall’incremento delle spedizioni verso l’India e dalla forte domanda proveniente dai paesi del Sud-Est asiatico. Le esportazioni di carbone verso l’India sono aumentate del 48% su base annua a giugno, raggiungendo i 3,5 milioni di tonnellate metriche, secondo quanto riportato dal quotidiano. Le spedizioni verso la categoria “altri paesi” sono aumentate di 1,7 volte, raggiungendo i 9,6 milioni di tonnellate metriche. Il Cpi ha dichiarato al quotidiano che l’aumento degli acquisti all’interno di questo gruppo è attribuibile principalmente ai paesi del Sud-Est asiatico. In particolare, le esportazioni verso il Vietnam sono aumentate di 2,6 volte, raggiungendo 1,3 milioni di tonnellate metriche.
I produttori di carbone russi hanno inoltre aumentato le spedizioni verso la Corea del Sud dell’1%, raggiungendo 2,1 milioni di tonnellate metriche, mentre le esportazioni verso Taiwan sono aumentate di 2,6 volte, raggiungendo 516.800 tonnellate metriche. Allo stesso tempo, le esportazioni verso la Cina (esclusa Taiwan) sono diminuite dell’8% a giugno, attestandosi a 7,6 milioni di tonnellate metriche. Le spedizioni verso la Turchia sono scese del 6% a 1,9 milioni di tonnellate metriche, mentre le esportazioni verso il Giappone sono diminuite di 2,6 volte, attestandosi a 64.000 tonnellate metriche.