I biocarburanti possono contribuire a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di CO2 al 2050, evitando la rottamazione di 170 milioni di veicoli diesel. È quanto emerge da uno studio condotto da Teha ed Eni e presentato a Cernobbio e riportato da La Stampa. Lo studio cita i dati dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea), secondo cui i biocarburanti hanno un potenziale di crescita dell’84%, fino a raggiungere 293 milioni di tonnellate tra il 2025 e il 2050. I biocarburanti, che possono contribuire alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, sono compatibili con gli oltre 170 milioni di veicoli diesel oggi in circolazione in Europa.