Un fondo Sure da 500 miliardi finanziato con nuove emissioni di eurobond “per investire nella transizione energetica e nello sviluppo industriale, dall’automotive all’intelligenza artificiale”. E’ la ricetta suggerita da Pasquale Tridico, capodelegazione del M5S al Parlamento Ue, a Bruxelles per dare un contributo importante ai Paesi che subiscono l’impatto devastante del nuovo conflitto in Medio Oriente. Nell’intervista a Repubblica, Tridico poi evidenzia come l’Italia “dovrebbe puntare all’autonomia energetica investendo nelle rinnovabili”. Poi Tridico evidenzia il “fallimento della diplomazia del gas della Meloni, che va in giro per i Paesi produttori a stringere sempre nuovi accordi, e così passiamo da una dipendenza all’altra. Mentre le crisi energetiche degli ultimi anni, dal Covid in poi, ci dimostrano che l’unica via possibile è quella delle rinnovabili. Certo, inserite in un mix energetico, ma è sulle rinnovabili che bisogna scommettere. Non sono la soluzione immediata alla crisi, funzionano in un orizzonte di medio-lungo termine, ma se partiamo sempre da questo punto di vista non usciremo mai dalla nostra situazione di vulnerabilità”. In più “da noi c’è anche una forte speculazione. Sono reazioni che non si verificherebbero se avessimo puntato davvero sulle rinnovabili, e se avessimo scorporato il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas. Reazioni frutto di scelte sbagliate, inclusa quella di non tassare gli extraprofitti delle aziende energetiche”. L’Italia l’ha proposto, insieme ad altri Paesi: “Ho sollevato la questione con Dombrovskis, e lui mi ha risposto che in Europa non c’è abbastanza consenso intorno a una scelta di questo tipo, ma rimane la possibilità di adottarla per i singoli Stati. L’Italia ne avrebbe tutte le ragioni. Invece i partiti di governo non sono neanche coerenti: Forza Italia e Lega (sì, proprio il partito di Giorgetti) hanno bocciato il mio emendamento al bilancio pluriennale Ue che andava proprio in questa direzione”.