“Chiaramente per la scuola non si è fatto nulla negli anni. Noi fin da subito, da maggio 2020, quando si è riaperto dopo la prima pandemia, abbiamo chiesto l’impegno del governo per gli edifici scolastici. Non so valutare se l’aerazione è un tema, sicuramente molti edifici hanno bisogno di un intervento a prescindere”. Così Alessandro Rapezzi, segretario nazionale Flc Cgil, contattato da GEA sul piano risparmio energetico del Mite, che prevede le temperature abbassate di un grado d’inverno anche per le scuole, nonostante siano obbligate a rispettare le norme di aerazione in materia di Covid.
“Abbiamo oltre 42mila edifici che richiedono manutenzioni e interventi, mi rendo conto che il problema non si risolve in tre giorni – spiega -, ma dovevamo fare un percorso. Il Governo dice che ha messo tanti soldi, vorremmo capire come sono stati spesi in materia di edilizia. C’è un tema che riguarda la compatibilità tra ricambio aria e tenuta temperatura nella classe, forse un sistema di aerazione aiuterebbe il processo, ma a scuola dovremmo conciliare queste esigenze”.