Governo, Schlein: Non c’è riposizionamento di Meloni, obbligata a difendere Papa

“Io non vedo nessun riposizionamento. È arrivata allo scontro con Trump perché non poteva esimersi dal difendere il Papa, ma non lo ha mai fatto di fronte a ripetute violazioni del diritto internazionale. Ci ha messo due settimane a dire che l’attacco all’Iran è illegale”. Così Elly Schlein, segretaria del Pd, su Giorgia Meloni in un colloquio con La Stampa. Poi aggiunge: “Ora dica chiaramente che Trump e Netanyahu devono fermare questa guerra, che danneggia anche il nostro Paese. A Bruxelles il governo si schieri a favore della proposta di sospendere l’accordo di associazione tra Ue e Israele. E Meloni faccia finalmente una battaglia per un piano di investimenti comuni europei, proprio quello che Trump non vuole”. Infine sull’ipotesi di invio di nostri militari nello stretto di Hormuz: “Ad oggi manca la precondizione essenziale, cioè un vero accordo di pace, non basta la tregua. Poi mancano una cornice chiara e una solida base giuridica e sta al governo chiarirle. Comunque, servirebbe una cornice multilaterale, che al momento non sembra esserci, perché anche alla riunione di Parigi c’erano posizioni diverse su quale debba essere”.