Groenlandia, ministro Esteri polacco: Situazione da paura, intesa possibile con Trump

“La Polonia è stata trattata dalla storia in modo tragico. Abbiamo subito la partizione del nostro territorio tra nazioni più potenti. Un mondo in cui i Paesi più grandi possono prendersi impunemente le regioni dei vicini è un mondo dove si gela d’inverno nelle proprie case e in ogni momento si può venire bombardati. Il premier polacco ha firmato la dichiarazione di Parigi in solidarietà con la Danimarca. La Costituzione danese e della Groenlandia dà ai loro cittadini la libertà di scelta con chi stare: devono essere loro a decidere”. Così il ministro degli esteri polacco Radoslaw Sikorski in un dialogo con il Corriere della Sera. Il quale accenna al rischio che venga minata la capacità europea di garantire l’Ucraina e di difendersi dall’espansionismo russo: “Certo che esiste. Siamo di fronte a un’alternativa: vogliamo essere buoni alleati degli Stati Uniti, però la Danimarca è un nostro partner geograficamente più vicino e un aiuto indispensabile per il controllo del Mar Baltico. Speriamo prevalga il buon senso. Quando è stato attaccato Maduro non ero contrario. Ma la Groenlandia è una democrazia che rispetta le leggi e l’alleanza nella Nato: va trattata diversamente”.

Forse esiste un compromesso possibile con Trump per salvare gli assetti della difesa europea esistenti dal 1945. Sikorski spiega: “Dipende da Trump. Se vuole allargare il territorio americano possiamo fare ben poco. Ma se intende garantire la Groenlandia dalle mire delle altre superpotenze abbiamo ampi spazi d’intervento”. Resta una situazione grave: “Abbiamo già avuto un conflitto interno alla Nato, nel 1974 tra Grecia e Turchia: non è un’esperienza da ripetere”.