“Era il momento giusto: ci sono sfide legate all’intelligenza artificiale estremamente complesse che richiedono una forza alle spalle che una piccola realtà come Arduino — per quanto importante — non può avere da sola. Per poter continuare la missione di semplificare la tecnologia e mantenere l’approccio open source, serviva un partner molto grande”. Lo dice Massimo Banzi, genio italiano che ieri ha consegnato la sua Arduino, fondata nel 2005 a Ivrea per dare la possibilità a chiunque di creare e programmare dispositivi e progetti di elettronica, al colosso californiano Qualcomm Technologies. Come riporta il Corriere della Sera, Arduino dice ancora: ” Continueremo a essere noi stessi, con la possibilità però di fornire strumenti molto più potenti, tra cui il prodotto annunciato ieri: la scheda Arduino Uno Q con Intelligenza artificiale integrata”.