“Le imprese europee hanno trascorso anni a districarsi in un quadro fiscale sempre più complesso. Oggi la Commissione ha compiuto un passo importante per affrontare questo problema, in linea con il proprio impegno a ridurre gli oneri amministrativi del 25% e del 35% per le Pmi”. Lo afferma il direttore generale di BusinessEurope, Markus J. Beyrer commentando il pacchetto semplificazione proposto dalla Commissione europea. Tra gli elementi più apprezzati dell’Omnibus sulla tassazione diretta figurano l’abolizione delle ritenute alla fonte sugli interessi, le royalties e i dividendi transfrontalieri, insieme alla riduzione dei controlli di conformità duplicati per le società già soggette all’imposta minima globale, nonché le esenzioni che liberano le imprese più piccole dalle norme pensate per le grandi multinazionali, consentendo loro di crescere e espandersi. “Questi cambiamenti faciliteranno gli investimenti in tutta Europa e rafforzeranno la competitività dell’UE in un momento di intensa concorrenza globale”, dice Beyrer.
Per la Confindustria europea, al di là di queste misure di primo piano, la proposta migliora le norme sulla deducibilità degli interessi e sulla risoluzione delle controversie. Anche la nuova agevolazione fiscale a livello Ue per la ricerca e lo sviluppo rappresenta un passo positivo. “BusinessEurope si adopererà affinché essa rifletta le modalità attuali di svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo, sostenendo l’innovazione in tutte le sue forme”, si legge in una nota.
“Il Consiglio deve ora agire rapidamente per trasformare queste proposte in legge. La competitività e la credibilità dell’Europa dipendono da questo. La rifusione delle norme sulla cooperazione amministrativa, che accompagna la proposta, condivide lo stesso obiettivo di ridurre gli oneri di rendicontazione, che noi sosteniamo. Ne esamineremo attentamente i dettagli nelle prossime settimane”, dice Beyrer.