L’inflazione annuale nell’area euro accelera al 3,8% a settembre, dal 3,2% di agosto, mentre nell’intera Unione europea sale allo stesso livello, dal 3,2% del mese precedente. Un anno prima i tassi erano rispettivamente al 2,2% e al 2,6%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6% sia nell’area euro sia nell’Ue. Lo rileva Eurostat. Tra i Paesi dell’Ue, i tassi annui più bassi si registrano in Svezia (1%), Ungheria e Danimarca (entrambe al 2,1%). I livelli più elevati sono rilevati in Romania (6,5%), Lituania (6,1%) e Bulgaria (5,6%). Rispetto ad agosto, l’inflazione è diminuita in uno Stato membro, è rimasta stabile in tre ed è aumentata negli altri 23. In Italia l’inflazione armonizzata si attesta al 4,2%, dal 3,2% di agosto; in Spagna sale al 5% dal 4,6%, mentre in Germania raggiunge il 3,3% dal 2,9% e in Francia il 3,4% dal 2,6%.