L’inflazione ha accelerato in Italia ad agosto, con l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumentato del 3,2% su base annua, dal 2,9% di luglio. Il dato è vicino a quello dell’area euro, pari al 3,3%, e risulta superiore all’inflazione registrata in Germania e Francia, rispettivamente al 2,9% e al 2,7%, ma inferiore a quella della Spagna, al 4,5%. Lo rileva l’Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana, sulla base delle stime preliminari. Anche l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) ha accelerato, passando dal 2,9% di luglio al 3,3% di agosto, il livello più elevato da ottobre 2023. L’inflazione acquisita per il 2026 è pari al 2,9%. A spingere l’accelerazione sono stati soprattutto i prezzi dei beni energetici, aumentati del 2,8% rispetto al mese precedente, contro il +0,9% di luglio, e del 17% su base annua, dall’11,6% di luglio. I prezzi degli energetici sono così tornati ai livelli della primavera del 2023.
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