Inflazione, Unc: Italia al quarto posto eurozona per aumento prezzi da guerra Iran

“L’Italia è tra le peggiori in Europa per inflazione. E’ tra i Paesi che più hanno risentito dell’effetto Iran e del blocco di Hormuz, a dimostrazione della scarsa concorrenza esistente nello Stivale”. Lo dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), commentando i dati Eurostat sull’inflazione di giugno, secondo i quali nell’Eurozona quella tendenziale è pari a +2,8% (+3,1% per l’Italia), quella congiunturale a -0,1% (+0,1% per l’Italia). “L’inflazione annua non ha alcun significato per analizzare gli effetti della guerra in Medio Oriente. Conta quella mensile, per la quale l’Italia è al 7° posto rispetto alle 20 nazioni monitorate da Eurostat nei dati provvisori, con un rialzo dei prezzi dello 0,1%, a fronte di ben 9 Paesi nei quali invece i listini hanno già iniziato ad abbassarsi” prosegue Dona. “Ma il dato più interessante è quello che emerge dal nostro studio. Rispetto a febbraio, ossia prima che la guerra in Medio Oriente producesse i suoi effetti, l’Italia è il quarto peggior Paese, appena fuori dal podio. In appena 4 mesi i prezzi sono decollati del 3,7%. A batterci solo Malta con +7,1%, Cipro con +4,9% e Grecia e Portogallo con +4,8%. Un dato superiore del 61% rispetto alla media dell’Eurozona, ferma a +2,3%. Andiamo peggio di Francia (+2,1%), Germania (+1,4%), Spagna (+3,1%)” conclude Dona.