“La questione che ruota intorno allo Stretto di Hormuz è emblematica anche da questo punto di vista: la sua riapertura è vitale per l’economia del Golfo, Kuwait e Bahrain su tutti, ma anche gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar. Per converso, le strozzature al traffico marittimo intorno alla penisola arabica, da un lato Hormuz e dall’altro Bab el-Mandeb, presentano una vulnerabilità economica e una leva geopolitica che entrambi, europei e Paesi del Golfo, abbiamo ogni interesse a disinnescare”. Lo dice Luigi di Maio, Rappresentante Speciale dell’Unione europea per la Regione del Golfo, in audizione in Commissione Esteri della Camera sulla crisi nel Golfo Persico e sugli equilibri geopolitici in Medio Oriente.