Iran, Divsallar (Cattolica): Khamenei si doterà di una leva più forte su nucleare

L’ayatollahj Khamenei “userà il vecchio copione del suo modello di Stato: la resistenza, che significa non accettare i termini che gli Stati Uniti vorranno imporre, cercando di dotarsi di una leva più forte sul fronte nucleare e su quello militare”. Così Abdolrasool Divsallar, docente alla Cattolica e profondo conoscitore dei meccanismi di funzionamento della Repubblica islamica. In una intervista a Repubblica spiega: “Ora tutti sostengono che hanno vinto la guerra. Gli iraniani sostengono che sono riusciti a colpire Israele in modo continuativo, mostrando le falle nei sistemi di difesa aerea israeliani, e riuscendo a contrattaccare in un’operazione prolungata. Ma il nodo chiave è che il loro programma nucleare non si è ancora fermato: ci sono le conoscenze, le persone, l’industria per ricostruire rapidamente la maggior parte delle infrastrutture nucleari colpite, che rappresentano la loro principale leva in qualsiasi futuro negoziato”. E ancora: “Il calcolo nucleare iraniano si basava sul concetto di latenza nucleare, ovvero quando gli Stati mantengono il potenziale tecnologico e di materiali per poter costruire la bomba in un breve lasso di tempo. Questa era la logica dell’Iran, pur rispettando in un certo senso le norme e i trattati internazionali, adempiendo ai suoi obblighi ai sensi del Trattato di non proliferazione e rimanendo membro dell’Aiea. Credo che questa politica cambierà. La tesi degli iraniani oggi è che essere membro di trattati nucleari e rispettare l’Aiea non ha garantito la loro sicurezza. L’Aiea, sostengono, ha agito contro il suo mandato, fornendo informazioni segrete sui materiali nucleari a Israele. Di conseguenza, credo che l’Iran inizierà gradualmente a ritirarsi da questi trattati, a ridurre la sua cooperazione con l’Aiea”.