Iran, ex ambasciatore Volker: Trump manderà soldati per, l’Europa ora collabori

Donald Trump “vuole terminare al più presto la guerra in Iran” e “probabilmente invierà soldati nel Golfo”. I leader europei “dovrebbero aiutarlo a mettere a punto un piano comune”. Tutto questo lo dice Kurt Volker, ex ambasciatore, rappresentante Usa nella Nato dal 2008 al 2009 e inviato per l’Ucraina, per conto di Trump, dal 2017 al 2019. In un dialogo con Il Corriere della Sera spiega che è impossibile valutare la fine del conflitto: “Non sono in grado di fare previsioni. Posso, però, descrivere come potrebbe finire. Trump deve fare una scelta fondamentale. Può forzare un cambio di regime in Iran; oppure gli potrebbe bastare indebolire gli ayatollah e i pasdaran per poi provare a negoziare. In questo secondo caso, però, servirà un quadro di sicurezza complessivo per tutti i Paesi del Golfo Persico”. Per Volker “Trump vorrebbe terminare questa guerra il più velocemente possibile. Ma non può farlo adesso, perché il governo iraniano è ancora saldo e resterebbe una minaccia per l’intera regione e per il traffico di petrolio. Credo che il presidente Usa continuerà gli attacchi ancora per diverse settimane, con l’obiettivo di dichiarare vittoria prima delle elezioni di midterm. Mancano poco più di sette mesi”. Poi c’è il tema dell’invio di soldati Usa: “Sì e credo che sia quello che dovremmo fare. Tutte le opzioni devono essere sul tavolo. Non possiamo lasciare in piedi la teocrazia iraniana, pronta di nuovo a colpire i nostri interessi. Penso che Trump, comunque, invierà un certo numero di soldati. Non per conquistare tutto il Paese, ma per controllare i principali impianti di petrolio e di gas e forse anche la costa iraniana che si affaccia sul Golfo Persico”.

Volker infine chiede all’Europa più collaborazione nonostante cinque Stati, compresa l’Italia, più il Giappone si siano dichiarati pronti a partecipare a una missione nel Golfo, ma solo dopo la guerra e con il mandato dell’Onu: “È un punto di partenza, ma non è sufficiente. Lasciamo stare l’Onu: il governo americano non vuole che Cina e Russia possano bloccare ogni operazione, con il veto nel Consiglio di Sicurezza, oppure svuotarla di efficacia. I Paesi europei, invece, dovrebbero aiutare Trump a mettere a punto un piano comune. Penso a cose concrete, come mandare subito cacciamine e incrociatori nel Golfo Persico”.