“È una decapitazione della leadership non un cambio di regime”. Così il generale Mark Kimmitt, 30 anni nello Us Army, due anni nella macchina diplomatica e della Difesa sotto Bush junior e fra i responsabili della pianificazione politica del Centcom in Iraq nel 2003, con una lunga esperienza in Medio Oriente. In una intervista a La Stampa spiega: “Per un’operazione di questo genere si lavora sui piani operativi, si simulano le conseguenze e le ricadute di ogni azione, da decenni. Ogni giorno, ripeto ogni giorno, i pianificatori aggiornano, modificano, adattano in base a nuove conoscenze coordinate le mappe operative”. Kimmitt poi aggiunge: “La guerra può comunque andare avanti per settimane, anche se eventi come l’uccisione di Khamenei sono un punto di svolta importante e imprimono un cambio di direzione e altre scelte”.