L’Italia potrebbe mandare una seconda fregata militare o un secondo cacciatorpediniere — in raccordo con le decisioni che verranno prese in ambito Ue nelle prossime ore — per rafforzare la missione Aspides e il sistema di scorta e protezione dei mercantili commerciali nello stretto di Hormuz. Lo riporta il Corriere della Serra sottolineando che, pur restando fuori dalla guerra, la decisione è oggetto di valutazione di Palazzo Chigi e oggi sarà vagliata nel corso del Consiglio Affari esteri a Bruxelles, e a cui parteciperà il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Lo stesso titolare della Farnesina – si legge ancora – ha lasciato intendere che Roma è pronta a rispondere in modo positivo alle pressioni degli americani, che hanno fatto un appello a tutti gli Stati coinvolti dalla crisi energetica, dalla Corea alla Cina, sino ai principali Paesi dell’Unione, per rafforzare la sicurezza dello Stretto e mettere in campo un dispositivo più ampio di protezione delle petroliere minacciate dalle ritorsioni iraniane. Oggi Tajani incontrerà anche il segretario generale della Nato Mark Rutte.