Iran, ministra francese Vautrin: Prevalga diplomazia, stabilità area interesse comune



“La stabilità di questa area è nell’interesse di tutti — europei, Stati della regione e anche dell’Asia — e proprio per questo, dobbiamo coordinarci. Il 20 per cento del traffico mondiale di gas e petrolio transita dallo Stretto di Hormuz. Tutti i Paesi del mondo sono indirettamente coinvolti, poiché tutti subiscono l’aumento dei prezzi. Il presidente della Repubblica francese ha lanciato un’iniziativa diplomatica in vista di una coalizione che, al momento opportuno, potrebbe gradualmente ripristinare la libertà di navigazione nella regione con tutti i partner che lo desiderassero. Siamo ancora all’inizio del processo. Quando ci saranno le condizioni, dovremo prepararci, collettivamente, a garantire il ripristino della libertà di navigazione, alla quale restiamo molto legati”. Così la ministra delle Forze armate francesi Catherine Vautrin in un dialogo con il Corriere della Sera. “Né la Francia né l’Europa prendono parte a questa guerra, che non abbiamo scelto. Tutte le nostre operazioni dall’inizio di questa guerra sono strettamente difensive. I canali diplomatici sono aperti per elaborare una via d’uscita dalla crisi che consenta una de-escalation e la cessazione delle ostilità. Le armi devono tacere e la diplomazia deve riprendere il sopravvento: una superiorità militare, per quanto indiscutibile, non porta mai a un esito duraturo senza una soluzione politica. Siamo molto impegnati su questo tema insieme al vostro ministro Guido Crosetto, con il quale abbiamo instaurato un ottimo rapporto di lavoro”, aggiunge la ministra. E ancora sui rapporti Francia-Italia: “Di fronte alle crisi, Francia e Italia sanno di essere più forti insieme. Le nostre relazioni nella difesa sono eccellenti e costituiscono uno dei pilastri del Trattato del Quirinale. I nostri Paesi desiderano dare sostanza a un pilastro europeo rilevante all’interno della Nato. Dovremo contare su un’industria della difesa forte e autonoma, sia in termini di tecnologie sia di capacità produttive. Penso alle sinergie che si sono già concretizzate con successo: nel settore missilistico, in quello della difesa antiaerea con il Samp-T, che ha dimostrato la sua efficacia in combattimento in Ucraina, e nel settore satellitare con la Space Alliance tra Thales Alenia Space e Telespazio. Le nostre cooperazioni operative, in particolare nel Mediterraneo orientale e nel Mar Rosso, incarnano la capacità degli europei di difendere i propri interessi. L’Italia condivide poi con la Francia un impegno deciso a favore della stabilità del Libano. L’azione italo-francese deve contribuire alla dinamica di un’Europa più forte e più risoluta. Lavoro ogni giorno su questo con il ministro Crosetto”.