L’ispettorato generale del Dipartimento della Difesa ha pubblicato il suo primo rapporto sulla guerra con l’Iran, affermando che il conflitto ha causato una carenza di munizioni statunitensi e “colli di bottiglia” nelle catene di approvvigionamento, proprio mentre l’amministrazione Trump lavora per ricostituire le scorte di armamenti. Lo riporta Nbc.
“Per mitigare queste criticità”, si legge nel rapporto, il Pentagono sta “lavorando per snellire i processi di acquisizione e ridurre i tempi di produzione, nonché per costituire riserve di materiali critici, componenti e munizioni specifiche, al fine di rispondere rapidamente a eventuali emergenze”.
Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha smentito le notizie secondo cui gli Stati Uniti starebbero esaurendo le munizioni. Lunedì, il Presidente Donald Trump ha dichiarato su Truth Social che gli Stati Uniti stanno “producendo più armi d’eccellenza e di élite che in qualsiasi altro momento della nostra storia. Vengono consegnate quotidianamente alle nostre forze in Medio Oriente e altrove”.
Due settimane fa, Trump aveva scritto che gli Stati Uniti disponevano di quantità “praticamente illimitate” di munizioni, criticando duramente le notizie relative a una loro carenza.