Iran, politologo Kupchan: Fine della guerra è vicina, Trump teme crollo consensi

“La situazione è fluida, ma una cosa sembra certa: Donald Trump vuole chiudere la guerra con l’Iran”. Così Charles Kupchan, già consigliere di Barack Obama e docente di relazioni internazionali alla Georgetown University di Washington, in un colloquio con il Corriere della Sera. “Il segretario di Stato, Marco Rubio, dice che la guerra è terminata. In realtà, per il momento è finita la missione navale per liberare lo Stretto di Hormuz. Penso che il Pentagono abbia voluto sondare la reazione di Teheran. L’esito è chiaro: sia le navi militari sia le imbarcazioni cargo sono state colpite dagli iraniani. Questo significa che non è possibile riaprire con la forza Hormuz. È una missione troppo complicata e troppo pericolosa. E infatti la marina Usa ha sospeso le operazioni”, spiega. Quindi è stato rilanciato il negoziato: “Non abbiamo molte informazioni, a parte questo memorandum in 14 punti, contenuti in una paginetta. Trump pare convinto che questa possa essere la base per un dialogo costruttivo e, in qualche misura, l’inizio della fine del conflitto”. E ancora: “Trump vuole terminare la guerra; perché questo conflitto sta mettendo in pericolo la sua presidenza; sta facendo precipitare il suo consenso popolare, anche all’interno della sua stessa base. Questa guerra sta provocando un enorme carico di tensioni con gli alleati, sta destabilizzando l’economia globale. E adesso Trump è pronto ad accettare anche un accordo molto lontano dai suoi obiettivi iniziali. Vale a dire: la fine dell’arricchimento dell’uranio; la fine del programma dei missili balistici; la fine del sostegno alle formazioni nemiche di Israele; la fine del regime teocratico a Teheran”.