Iran, psichiatra Mencacci: Trump è un pericoloso solipisista

Claudio Mencacci, co-presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia e direttore emerito di Neuroscienze al Fatebenefratelli-Sacco di Milano, sostiene che Donald Trump sia malato: “Premetto che agli psichiatri è vietato fare diagnosi a personaggi pubblici senza averli esaminati direttamente. Ciò detto, i comportamenti di Trump sono riconducibili a un concetto filosofico: il solipsismo”. Nell’intervista a Il Corriere della Sera spiega di cosa si tratta: “Per il solipsista l’unico punto di riferimento è sé stesso, filtra la realtà attraverso il proprio ‘io’, non finge interesse per gli altri come fa invece un narcisista, che tenta di sedurre e compiacere. Si spiegano così affermazioni quali ‘Solo io posso risolvere’ o ‘Nessuno ne sa più di me’. Questo comporta che la politica diventi una sorta di autobiografia permanente”. E ancora: “A volte non si comprende bene qual è la realtà poiché assistiamo alla sostituzione del vero con ciò che è credibile emotivamente. Istituzioni e oppositori non sono interlocutori ma ostacoli o addirittura nemici, vengono delegittimati e anche ridicolizzati. È la politica dell’iper-personalizzazione in un’epoca in cui c’è una crisi profonda dei legami sociali. Quest’orientamento non ce l’ha solo il presidente degli Stati Uniti, purtroppo sta diventando una consuetudine in chi gestisce il potere. È una sorta di psicologia della leadership contemporanea”.