Come riporta il Corriere della Sera, per S&P Global Ratings “se lo shock petrolifero fosse più severo e durasse oltre lo scenario di base, l’inflazione potrebbe superare il 5% a maggio-giugno, mandando l’economia in recessione tecnica a metà anno”. In questo caso l’Italia sarebbe l’anello debole e subirebbe l’impatto più forte vedendo quest’anno la propria crescita dimezzata dal precedente 0,8% a 0,4%.