“Il premier Donald Tusk ha chiarito che la Polonia non interverrà militarmente in Medio Oriente. Ma siamo d’accordo con l’obiettivo di distruggere l’arsenale nucleare e mi sembra sia stato in gran parte raggiunto. E siamo vicini al popolo iraniano massacrato dal regime. Però la situazione nello Stretto di Hormuz è grave. E non abbiamo tutto il tempo del mondo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski in un colloquio con Repubblica. Il Medio Oriente brucia e la Russia ne approfitta: “Nel breve sì perché i prezzi del petrolio sono saliti. Ma penso che gli Stati del Golfo e Israele capiscano che la Russia è un alleato dell’Iran: gli fornisce armi – i droni Shahed – e informazioni sui bersagli, anche quelli americani”