“Attaccare gli obiettivi militari iraniani penso sia stata una buona decisione. Gli iraniani producono un mucchio di armi per la Russia, specie droni e missili, anche se adesso credo non potranno più farlo e forse saranno i russi ad armarli a loro volta”, Così Volodymyr Zelensky in una intervista a Il Corriere della Sera. Per l’Ucraina potrebbero esserci conseguenze: “Potremmo trovarci in difficoltà nel reperire missili e armi per la difesa dei nostri cieli. Gli americani e i loro alleati in Medio Oriente potrebbero averne bisogno per difendersi, per esempio dei missili anti-Patriot. Noi ricorriamo al programma Purl, per acquistare le armi Usa con i fondi europei: magari gli americani ne avranno bisogno, come l’anno scorso”. Quanto a Putin è “più debole. Parla, ma non agisce, dimostra che è un alleato debole degli iraniani. Come del resto lo è stato per la Siria di Bashar Assad: alla fine gli ha dato soltanto asilo in Russia. Forse agli iraniani ha ridato alcune delle armi che aveva ricevuto, magari gli stessi droni Shahed che adesso Mosca produce in due fabbriche su licenza di Teheran”.