Paolo Zampolli, inviato speciale di Trump, dice al Corriere della Sera parlando dello strappo Italia-Usa che “l’’ambasciatore Fertitta, al quale il Presidente ha affidato l’incarico di rappresentare gli Usa, è una persona molto in gamba e sta facendo il suo lavoro benissimo. Tutti noi abbiamo molta fiducia in lui”. Alla festa di Villa Taverna non c’era tra gli altri neanche Giuseppe Conte, che Trump chiama ‘Giusepp’», con il quale lei ha pranzato a Roma: “È un ex primo ministro, lo ritengo un amico, mi è molto simpatico, ma credo che abbia sbagliato a non essere presente. Quando mi invitano alla Casa Bianca, io ci vado”. Perché l’ambasciata, in questo caso “è come se fosse la Casa Bianca, specialmente per il 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti”. E ancora: “Ho sempre auspicato che il legame sia forte, e tutti noi dell’Amministrazione facciamo il possibile perché migliori, ma quelli personali sono una cosa personale. Il presidente ha parlato, ha spiegato il suo punto di vista. È stato molto esplicito”.