L. Bilancio, Salvini: Banche? Non è esproprio proletario, chi ha di più deve dare di più

“Siccome abbiamo intenzione di aumentare, non per tutti, pensioni, stipendi del cosiddetto cento medio tra i 28 e i 50 mila euro e cancellare le cartelle esattoriali e assumere medici e infermieri perché 2 miliardi e mezzo in più per la sanità vuol dire assumere almeno mille medici e 6 mila infermieri all’anno, e sono fondamentali, è chiaro che chi ha di più deve dare di più, come le banche, ma non perché vogliamo fare l’esproprio proprietario”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini al ‘Live in’ di ‘SkyTg24’. “Le banche stanno facendo guadagni da decine di miliardi di euro, chiuderanno quest’anno con profitti per oltre 50 miliardi di euro, distribuendo dividendi milionari ai loro dirigenti e azionisti – ha spiegato – se invece di 50 miliardi di euro ne guadagneranno solo 45 perché daranno una parte di quello che stanno incassando con la copertura dello Stato per famiglie, imprese e sanità, penso che sia qualcosa di utile”.