Rispetto agli eventuali contributi del mondo finanziario alla manovra “per quanto mi riguarda, certamente non tassando i profitti, perché gli extraprofitti non esistono, quindi bisogna trovare un modo per far sì che ci sia un contributo , in un momento particolare, con una situazione che è cambiata a causa delle due guerre, con l’impennata del costo dei prodotti energetici, che, ripeto, non dipende dall’azione del Governo, non dipende dalla situazione italiana, è una situazione mondiale, e quindi bisogna intervenire in maniera straordinaria”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’evento Welfare Italia a Roma. “Il contributo del mondo finanziario è importante – ha precisato – ma dovrà essere frutto non di una tassazione sugli extraprofitti, ma di qualche cosa di diverso che non andrà a essere penalizzante. In più, collaborare per aiutare il Paese in questo momento con una visione non punitiva del sistema bancario, del sistema assicurativo e di altri settori imprenditoriali”. Tajani ha precisato che in questo senso “si sta lavorando su tutto il mondo finanziario, non soltanto banche e assicurazioni. Io vorrei che fossero coinvolte anche Cassa Depositi e Prestiti e altre realtà. Ripeto, sempre con un’ottica non punitiva e non colpendo i cosiddetti extraprofitti”.