Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) presentate all’Inail nei primi 11 mesi del 2025 sono state 385.435, in aumento dello 0,4% rispetto alle 384.027 del pari periodo 2024, in riduzione dell’1,9% rispetto al 2023, del 24,9% sul 2022, del 2,8% sul 2021, del 6,8% sul 2020 e del 9,7% sul 2019, anno che precede la crisi pandemica. Aumentano anche i decessi (+1%) da gennaio a novembre 2025. Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (al netto degli studenti) presentate entro il mese di novembre 2025, pur nella provvisorietà dei numeri, sono state 729, sette in più rispetto alle 722 registrate nel 2024, 10 in più sul 2022 e sette in più sul 2019, 12 in meno sul 2023, 153 in meno sul 2021 e 220 in meno rispetto al 2020.
Gli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), denunciati all’Inail entro il mese di novembre 2025 sono stati 91.463, in aumento del 3,0% rispetto agli 88.806 del 2024, del 6,8% rispetto al 2023, del 12,8% sul 2022, del 30,7% sul 2021, del 63,2% sul 2020 e dell’1,6% rispetto al 2019. Le denunce di infortuni in itinere con esito mortale (al netto degli studenti) presentate nel 2025, sono state 273, nove in più rispetto al 2024 (264). L’incidenza di tale tipologia di denunce sul complesso degli infortuni mortali (al netto degli studenti) è rimasta stabile al 27,2% nel 2019 e nel 2025 (è stata del 26,8% nel 2024). Complessivamente le vittime, considerando quelle sul posto di lavoro e quelle in itinere, sono state 1002.