Lavoro, Sbarra: Al Sud crescono laureati, aumenta occupazione e diminuiscono NEET

“Più laureati, più occupazione e meno giovani fuori dai percorsi di studio e di lavoro. È la fotografia del Mezzogiorno che emerge dai dati ISTAT pubblicati oggi, con miglioramenti significativi su alcuni degli indicatori più importanti per misurare le prospettive delle nuove generazioni. Un cambiamento che coinvolge non soltanto il mercato del lavoro e il sistema economico, ma anche l’istruzione, la formazione e le opportunità per le nuove generazioni”. Lo afferma in una nota il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra. “Il Sud è l’unica ripartizione geografica italiana in cui si registra una crescita del numero dei laureati rispetto al 2024. Allo stesso tempo è aumentata la capacità dell’economia meridionale di assorbire queste competenze. Tra diplomati e laureati, il tasso di occupazione nel Mezzogiorno è cresciuto più che al Nord, proseguendo una tendenza già registrata negli anni precedenti. Buone notizie arrivano anche sul fronte dell’abbandono scolastico. Il Mezzogiorno registra la riduzione più ampia del Paese, pari a 2,3 punti percentuali. I giovani scelgono sempre più spesso di studiare o di lavorare. Lo conferma il calo dei NEET, cioè i ragazzi che non studiano e non lavorano: al Sud scendono di 3,1 punti percentuali, contro gli 1,9 punti del resto d’Italia. Sono segnali che descrivono una fase nuova, da consolidare con continuità”. Il Governo Meloni “intende rafforzare questa traiettoria e la legge di Bilancio lo conferma mettendo il Mezzogiorno tra le priorità. Per la ZES Unica sono previste risorse aggiuntive per quasi due miliardi di euro nel prossimo biennio, con uno stanziamento annuale record di 2,4 miliardi nel 2027. Per tutto il 2027 vengono inoltre rifinanziati i bonus occupazionali dell’area ZES: quelli potenziati per giovani e donne e quello riservato esclusivamente al Sud per gli over 35”.