Mar Rosso, Crosetto: Altri 3 Paesi Ue pronti a rafforzare Aspides

Il 18 settembre ho scritto all’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Kaja Kallas, chiedendo un rafforzamento della missione Aspides e un contributo maggiore e immediato da parte degli altri Stati membri. La richiesta ha già prodotto un primo effetto, tenuto conto che l’Alto Rappresentante, il giorno immediatamente successivo, ha sollecitato formalmente a sua volta i Paesi dell’Unione Europea a fornire ulteriori assetti all’operazione.

Il 22 settembre Kaja Kallas è venuta a Roma e in un incontro mi ha rappresentato che conta di raccogliere a breve il riscontro positivo di altre due, e molto probabilmente tre, nazioni europee che starebbero per formalizzare la disponibilità di loro assetti navali per meglio contribuire alla missione Aspides. Questo in concreto significherebbe riuscire finalmente, come da noi richiesto, a essere più capaci di rispondere alle richieste di protezione e accompagnamento del naviglio mercantile in transito nel Mar Rosso, per risolvere gli impatti negativi di cui altrimenti tutta l’Europa continuerebbe a soffrire”. . Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione presso le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato sull’attacco alla base di Ta’if e sulla presenza di militari italiani in Arabia Saudita.



La finalità delle due missioni europee nell’area dello stretto di Bab el-Mandeb nel Mar Rosso ci sono le missioni di Aspides e Atalanta che “hanno una finalità specifica: proteggere la libertà di navigazione e la sicurezza del traffico mercantile italiano e non”, ricorda il ministro.



“La libertà di navigazione non è un concetto astratto, i riflessi della sua privazione sono concreti, pervasivi e sotto gli occhi di ognuno di noi. Se la situazione di sicurezza nel Mar Rosso peggiora, fenomeno a cui assistiamo ormai ogni giorno, la nostra armatoria nazionale ne soffre immediatamente, come mi hanno testimoniato i rappresentanti di Confitarma e armatori in due recenti incontri, il 28 agosto e il 17 settembre, e come la Terza Commissione Affari Esteri e Difesa ha potuto riscontrare durante la loro audizione lo scorso 29 settembre”.