
Medicine Sans Frontiere ha elogiato il governo del Marocco per come ha risposto al terremoto devastante dello scorso settembre, “senza lacune” e con una prontezza di intervento che ha consentito di limitare ulteriori danni. Non a caso, la comuità internazionale ha elogiato il governo per il comportamento tenuto in quelle settimane difficili e per il segnale di stabilità che ha diffuso al suo interno. Com’è noto, il Marocco sta cercando di alzare lo standing internazionale e di porsi come principale interlocutore del continente Africano. In questo senso, va colta una dichiarazione di Jesus Sanchez Lampras, vicepresidente dell’istituto Coordinadas, un centro di ricerca madrileno che studia le good governance, rilasciata al portale formiche.net: “Le misure del Marocco sono all’altezza degli standard occidentali in materia di sicurezza, gestione delle crisi e delle emergenze: trasparenza delle informazini all’interno e all’esterno del paese e professionalizzazione della risposta”.
Nonostante il terremoto, la crescita del paese continua e Casablanca è diventato il terzo centro finanziario del Medio oriente dopo Dubai e Abu Dhabi. Lo certificano i dati del Global Finance Center Index. Da ieri fino al 15 ottobre, Marrakech ospita gli incontri della Banca Mondiale e del Fondo Montario Internazionale
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