Marocco, investimento 3 mld dollari per costruzione 16 dighe

Il Marocco accelera la sua strategia di rafforzamento delle infrastrutture idriche con 16 grandi dighe attualmente in costruzione, per un investimento complessivo di circa 3 miliardi di dollari e una capacità totale di stoccaggio di oltre 5 miliardi di metri cubi d’acqua. Lo riferiscono dati del ministero marocchino dell’Equipaggiamento e dell’Acqua.



Tra i cantieri più avanzati figura la diga di Sidi Abbou, nella provincia di Taounate, completata al 99,5%, con una capacità di 200 milioni di metri cubi. Seguono la diga di Aït Ziat, nella provincia di Al Haouz, al 99% di avanzamento, e la ricostruzione della diga Sakia El Hamra, nella provincia di Laayoune, già realizzata al 93%.



Tra i progetti più strategici figura la diga di Ratba, nella provincia di Taounate, che rappresenta l’investimento più importante del programma con oltre 450 milioni di dollari. Anche la diga di Kheng Grou, nella provincia di Figuig, destinata a diventare una delle più grandi del Paese con una capacità di un miliardo di metri cubi, ha raggiunto il 70% di avanzamento dei lavori.



Secondo il ministero, il programma rientra nella strategia nazionale di sicurezza idrica lanciata dal Regno per fronteggiare gli effetti della siccità e dei cambiamenti climatici. Parallelamente alla costruzione delle dighe, il Marocco sta investendo massicciamente anche nel desalinizzazione dell’acqua marina e nei progetti di “autostrade dell’acqua” per il trasferimento delle risorse idriche tra i bacini.



Il paese prevede di disporre di oltre una ventina di impianti di desalinizzazione entro il 2030. Questo massiccio programma mira ad aumentare la capacità produttiva nazionale da 350 milioni a 1,7 miliardi di m^(3) all’anno, al fine di coprire dal 50% al 60% del fabbisogno di acqua potabile del Paese entro il 2030.