“Essere in diplomazia significa essere al servizio dei nostri concittadini, della sovranità nazionale, della nostra costituzione, dei suoi valori: la pace, la cooperazione fra i popoli, il rispetto della dignità umana, la tutela dei diritti fondamentali di ciascuno. Sono criteri non astratti ma concreti, da sviluppare e tutelare continuamente, da assumere come orientamento per le vostre azioni, per le vostre parole da diplomatici, per le scelte della vostra opera”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i vincitori del concorso per segretari di Legazione del Corso ‘Boris Biancheri Chiappori’. “Iniziate in un contesto internazionale particolarmente difficile, fino a pochi anni fa imprevedibile, in realtà”, prosegue. “Io reprimo l’impulso all’approfondire queste considerazioni – continua il capo dello Stato -. Mi limito soltanto a dire che si avverte il dovere di fare in modo che si eviti che il percorso compiuto dalla comunità internazionale nei decenni che hanno fatto seguito alla seconda guerra mondiale venga dissolto, venga cancellato. Un percorso che è stato con tante contraddizioni, con molte lacune, con tanti tanti difetti, un percorso che però ha fatto avanzare la comunità internazionale. E’ un patrimonio da tutelare, un percorso da difendere, anche perché in definitiva si tratta di evitare che questo processo suscitasse un repentino una repentina drammatica inversione verso la barbarie della vita internazionale”.