La chiusura dell’accordo tra Unione europea e Mercosur “rappresenta una delle poche vere opportunità di crescita nei prossimi cinque-dieci anni e un’occasione per costruire un mercato unico in un mondo sempre più frammentato da barriere”. Lo dice Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda. “Il nostro settore ha perso circa 20 miliardi di euro in due anni ed è in una fase di estrema difficoltà. In questo contesto, l’accordo darebbe speranza in un ritorno alla crescita. Parliamo di un mercato che ama profondamente il Made in Italy, ma che oggi è quasi inaccessibile a causa di dazi altissimi: tra prodotto finito e semilavorati si va dal 60% fino al 100%. Sono comunque Paesi con una classe di consumatori interessata al bello e al ben fatto italiano”, spiega nell’intervista a Il Corriere della Sera. E ancora: “Da un lato aprirebbe un’importante prospettiva di export per le nostre aziende; dall’altro consentirebbe l’accesso a materie prime fondamentali di cui siamo carenti (cotone, lana, seta, pelli) decisive per il nostro comparto. Buttare via anni di negoziato significherebbe rinunciare a un asset strategico per l’industria italiana”.