Nepal, allarme nuove inondazioni. Primo ministro: Scatta massima allerta

A meno di un mese dall’inondazione che ha colpito il Nepal, causando la morte di migliaia di persone, il primo ministro Balen Shah – che si trova negli Stati Uniti – ha lanciato un appello alla popolazione, affinché tutti prestino “massima attenzione”. Tra il 25 e il 27 settembre, infatti, sono previste forti piogge accompagnate da temporali e raffiche di vento in varie parti del paese. Lo riferisce Nepal News.



Nello specifico, alcune zone delle province di Gandaki e Lumbini potrebbero essere colpite da precipitazioni estreme. Rischi significativi permangono anche per alcune zone delle province di Koshi, Bagmati, Madhesh, Karnali e Sudurpashchim.



Si prevedono allagamenti, frane, inondazioni e interruzioni stradali in diverse regioni, tra cui le aree intorno a Pokhara, le colline e le pianure di Lumbini, le zone di alta quota come Taplejung, le colline di Bagmati, le aree vicino a Jumla e le colline di Sudurpashchim. Dato il potenziale rischio di disagi alla circolazione stradale e aerea, il primo ministro ha sconsigliato di viaggiare.



Ai residenti delle zone ad alto rischio e in prossimità delle rive dei fiumi è stato chiesto di rimanere in stato di massima allerta. Inoltre, il primo ministro ha suggerito di rimandare o riconsiderare i viaggi e le escursioni nelle regioni montuose fino a quando le condizioni meteorologiche non miglioreranno. Invitando le agenzie governative competenti a rimanere preparate e coordinate per la riduzione del rischio di calamità, ha esortato il pubblico a seguire regolarmente le comunicazioni ufficiali emesse dal Dipartimento di Idrologia e Meteorologia e dalle amministrazioni locali.