“Vorremmo poter importare direttamente, noi come siderurgici o come consorzio di energivori, l’energia nucleare dalla Francia attraverso contratti a lungo termine, i cosiddetti PPA. Oggi questo è impedito, nonostante la presidente von der Leyen scriva sui suoi documenti che bisogna fare tutto il possibile per stabilire rapporti diretti tra produttori e consumatori attraverso i PPA: è un paradosso”. Lo dice Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e vicepresidente di Confindustria, intervenuto a Roma all’incontro “Da Filiera a Sistema. Valore e opportunità dell’industria italiana dell’energia e del nucleare”, promosso da Ansaldo Energia.
“Al vertice di Antibes e Cannes – spiega – siamo riusciti a far incontrare il ministro Pichetto Fratin con la collega francese e abbiamo lanciato un gruppo di lavoro comune dei due ministeri. Preghiamo tutti di fare il massimo delle pressioni su Pichetto perché questo gruppo di lavoro parta”, aggiunge Gozzi. L’obiettivo del tavolo bilaterale è superare gli ostacoli normativi comunitari: “Servono semplici misure di correzione: capire come importare direttamente il nucleare francese e come dotarlo dei certificati d’origine, che oggi mancano. Senza certificati, anche se fosse possibile importare l’energia nucleare, non potrei metterla nella mia contabilità Ets. Nell’ambito del Trattato del Quirinale, se Italia e Francia riescono a proporre alla Commissione europea queste modifiche, facciamo un grandissimo passo in avanti. Oggi Edf è lunga di energia ed è il momento perfetto per fare contratti a lungo termine con loro, rafforzando la cooperazione industriale europea anche sulla filiera degli Smr”.