“L’Italia sa da che parte stare. La nostra casa è l’Europa. La nostra alleanza è con l’Occidente e i nostri valori sono la libertà, la democrazia e la dignità di ogni essere umano. Eppure, appartenere all’Occidente non significa arroccarsi dietro le mura di una fortezza. Ci impone di attingere alla forza dei nostri valori per dialogare con gli altri, costruire partenariati tra pari e ricucire il tessuto di un sistema internazionale che rischia di precipitare nel caos. L’Unione Europea, il G7 e l’Occidente, di cui siamo orgogliosi di far parte, non devono essere percepiti come muri, bensì come ponti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel suo discorso all’Assemblea Onu a New York. “È questo lo scopo dell’IMEC, il corridoio economico e logistico concepito per collegare l’Europa alla più ampia regione indo-mediterranea. Lo stesso principio guida le nostre relazioni con l’Africa, priorità strategica per l’Italia e partner fondamentale per il nostro secolo. Il Piano Mattei coinvolge oggi 18 Paesi e si fonda su un’idea semplice: non decidere per l’Africa, ma decidere con l’Africa. Non si tratta di aiuti calati dall’alto, ma di un partenariato tra pari nei settori dell’agricoltura e dell’energia, dell’istruzione e della formazione, delle infrastrutture e del comparto farmaceutico”, ha spiegato.