Continua il calo dei prezzi dei metalli preziosi, con gli operatori che si stanno preparando alla riorganizzazione annuale degli indici delle materie prime e un dollaro statunitense leggermente più forte. L’oro spot perde lo 0,49% a 4.434 dollari/oncia mentre i futures su febbraio cedono lo 0,4% a 4.443 dollari. In deciso calo l’argento, con lo spot che segna -4,6% a 74,5 dollari e i futures -4,3% a 74,2. Perdono terreno anche platino (-2,2% a 2.218 dollari) e palladio (-1,4% a 1.759 dollari). Saxo Bank spiega che sia oro sia argento “restano sotto pressione” e nei prossimi cinque giorni i futures Comex potrebbero registrare vendite per circa 6-7 miliardi di dollari su ciascun metallo. “L’andamento dei prezzi sarà un segnale importante sulla forza della domanda sottostante e se il rally recente sia stato guidato soprattutto da momentum e dalla proverbiale sindrome Fomo”, Fear of missing out. Gli analisti di Saxo Bank fanno comunque notare che i cali di due giorni di argento (-8%) e platino (-10%) hanno finora “solo annullato circa la metà dei guadagni di inizio gennaio”.