Il rafforzamento del dollaro e rendimenti più elevati dei Bond statunitensi (in previsione di un aumento dell’inflazione per la crisi mediorientale) hanno compensato l’ormai persistente domanda di beni rifugio facendo ripiegare le quotazioni dei metalli preziosi. L’oro spot al momento scende del 2,4% a 5.198 dollari mentre l’argento crolla -9% a 81 dollari. A picco anche platino (-10,6% a 2.069 dollari) e palladio (-7% a 1.671 dollari).