A più di dieci settimane dall’inizio della guerra in Medio Oriente, le crescenti perdite di approvvigionamento dallo Stretto di Hormuz stanno esaurendo le scorte globali di petrolio a un ritmo record. Lo rileva l’ultimo report dell’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie), secondo cui i prezzi del petrolio di riferimento hanno registrato forti oscillazioni in risposta ai segnali contrastanti sulla possibilità che Stati Uniti e Iran raggiungano presto un accordo per porre fine al conflitto, con il North Sea Dated che è crollato da un massimo di 144 dollari al barile a meno di 100 dollari al barile prima di risalire.