“L’Aie sta monitorando attentamente la situazione dei mercati petroliferi a seguito dei recenti sviluppi del conflitto in Medio Oriente. L’escalation delle ostilità che interessa lo Stretto di Hormuz e le infrastrutture energetiche della regione accresce le preoccupazioni per la sicurezza degli approvvigionamenti e l’incertezza sulle prospettive di mercato. Le minacce allo Stretto di Bab el-Mandeb, che ha acquisito sempre maggiore importanza come rotta alternativa allo Stretto di Hormuz, aggravano ulteriormente tali preoccupazioni. Al momento, i mercati del petrolio greggio continuano a beneficiare di diversi fattori di protezione”. Lo dichiara Fatih Birol direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’Energia (Aie). Tra questi, “le significative forniture provenienti dai produttori del Golfo – in particolare grazie agli sforzi considerevoli di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti – che continuano a raggiungere i mercati globali attraverso rotte alternative allo Stretto di Hormuz, nonché i volumi che riescono ancora a transitare attraverso di esso. Stimiamo che le esportazioni del Golfo siano al di sotto dei massimi di fine giugno, ma ancora considerevolmente superiori ai livelli registrati tra l’inizio di marzo e la metà di giugno”.