A marzo il Venezuela ha raggiunto una produzione media di circa 1,1 milioni di barili di petrolio al giorno, in aumento rispetto ai 942.000 barili giornalieri registrati a febbraio. Secondo una presentazione della compagnia petrolifera statale PDVSA riportata da Reuters, questo cambiamento è avvenuto dopo un allentamento mirato delle sanzioni da parte degli Stati Uniti, successivo alla rimozione del presidente Nicolás Maduro, trasferito negli Usa per essere processato con accuse legate al traffico di droga. In questo contesto, Washington ha assunto di fatto un ruolo dominante nel settore petrolifero venezuelano. Nonostante ciò, la piena ripresa del comparto richiederà tempo: negli anni ’90 il Paese produceva circa 3 milioni di barili al giorno, ma da allora una gestione inefficiente e le sanzioni statunitensi hanno provocato un forte calo della produzione.