Petrolio, Vortexa: Scorte in mare crollate di 200 mln barili in quattro settimane

Le scorte mondiali di greggio trasportate via mare stanno diminuendo a un ritmo che il mercato petrolifero sembra non avere ancora completamente incorporato nei prezzi. Secondo Vortexa, nelle quattro settimane successive al picco del 13 luglio le riserve galleggianti di greggio e condensati sono diminuite di circa 200 milioni di barili, con un prelievo medio di 7,1 milioni di barili al giorno. Un’accelerazione significativa rispetto alla fase iniziale della guerra in Medio Oriente: nelle quattro settimane successive all’inizio del conflitto, a marzo, il calo era stato di circa 102 milioni di barili. Il dato arriva dopo una breve fase in cui l’offerta globale sembrava essersi normalizzata. A metà luglio, dopo la firma del Memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran del 17 giugno, l’aumento dei transiti attraverso Hormuz e la ripresa dei flussi iraniani avevano contribuito a ricostituire le scorte sulle navi. Il 13 luglio il greggio e i condensati in mare avevano superato 1,3 miliardi di barili, tornando sui livelli massimi raggiunti nel 2020. Quella ricostituzione, però, non ha avuto seguito.



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